Corda
Saltare la corda: come si regola la lunghezza, dove sta il movimento, quanto saltare all'inizio e perché è così efficace.
- Categoria
- Cardio
- Livello
- Intermedio
- Serie × rip.
- 3 × 60
- Recupero
- 45 s
Muscoli coinvolti
- Tricipite surale
- Quadricipite femorale
- Flessori dell'avambraccio
- Grande gluteo
- Addome
- Deltoide
Cosa serve
- Corda per saltare
- Scarpe ammortizzate
- Superficie non rigida
Come si esegue
- Regola la lunghezza: con un piede al centro della corda, le impugnature devono arrivare all'altezza delle ascelle.
- Tieni i gomiti vicini ai fianchi e fai girare la corda con i polsi, non con le braccia.
- Salta di pochi centimetri: quanto basta perché la corda passi.
- Atterra sull'avampiede, con le ginocchia morbide che assorbono il contatto.
- Tieni il busto eretto e lo sguardo avanti.
- Comincia con serie brevi, trenta o sessanta secondi, alternate a pause della stessa durata.
Errori da evitare
Girare con le braccia larghe
Se muovi le spalle a ogni giro ti stanchi in un minuto e la corda diventa irregolare. I gomiti restano vicini al corpo: girano i polsi.
Saltare troppo in alto
Ogni centimetro in più è impatto in più su caviglie e ginocchia, ripetuto centinaia di volte. Il salto giusto è appena sufficiente a far passare la corda.
Atterrare sui talloni
Il tallone non ha ammortizzazione e trasmette l'urto dritto al ginocchio e alla schiena. Si atterra sull'avampiede, lasciando che il tallone sfiori appena.
Farne troppa subito
Saltare è impegnativo per i polpacci e per il tendine d'Achille, che si adattano lentamente. Dieci minuti totali alla prima seduta sono già tanti: la periostite del principiante nasce quasi sempre da qui.
Domande frequenti
Quanto equivale a correre?
Dieci minuti di corda a ritmo sostenuto impegnano all'incirca come venti o trenta minuti di corsa leggera. È uno degli allenamenti con il miglior rapporto fra tempo e risultato.
Non riesco a farne più di dieci di fila.
È normalissimo all'inizio: il problema è la coordinazione, non il fiato. Fai serie da venti secondi, riposa e riprova. Nel giro di due settimane la continuità arriva.
Su che superficie?
Su legno, gomma o erba compatta. Il cemento e la piastrella restituiscono tutto l'urto e a lungo andare si sentono su caviglie e stinchi.
Esercizi collegati
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